I am very difficult when it comes to cappuccino. You cannot possibly call cappuccino that sort of wishy washy transparent and bubbly milk foam (made with skimmed milk: quelle horreur!) below which a lake of boiling, onyx-black american coffee is going to burn your tongue. That is “american-coffee-with-skimmed-milk-foam”. But I call it fakepuccino.
Cappuccino is a completely different animal. It is solid. Reliable. Evenly mixed. And supports one coin on top. Let’s call it Euro.
The economic recovery that we are going through looks like fakepuccino. Watching it from here, close to San Lorenzo in Rome, it looks like fakepuccino. Stock prices fooling the sight, reality burning the tongue.
But also The Economist seems unconvinced about the authenticity of the cappuccino being served at the table, as the article: “Curb your enthusiasm” explains.


Dimmi quello che ti pare, ma il cappuccino lo fanno bene solo in Italia….
Ah, e poi il cappuccino è anche quello che rimane solidamente attaccato alle pareti della tazza…un po’ come una cozza!
ebbene si’ dopo tanti anni di conferme di quanto dici, documentate dalle schifezze parigine (li difendo su tutto, tutto tutto ma non sul caffe’ in cui sono des barbares!) alle fragili illusioni starbuckesche, posso dire che no, non e’ vero.
provare i seguenti bar per credere:
- awaba cafe’, balmoral beach, sydney
- coluzzi bar, potts point, sydney
- any bar on bondi beach, in woollarra, in pyrmont etc in sydney
+
- mrs moneypenny in winterfeldplatz, schoeneberg, berlin
- doubleeye in akazienstrasse, schoeneberg, berlin (won 5 consecutive awards for best cappuccino)
- ambulanz on munzstrasse, mitte, berlin
- anita wronski on knaackstrassse, prenzl’berg, berlin
und so weiter …
no wonder why sydney and berlin are the towns who keep on haunting my dreams!
Nice comparison. I’d say it’s a fancy Caramel Macchiato. Looks and sounds like coffee- but hasn’t got anything to do with it..
Hi Moritz, you’re right…Caramel Macchiato is the most disappointing!
Va bè, Striped, ma il discorso dell’Italia è che (una volta tanto) la qualità è uniforme in quasi tutti i bar, mentre i posti che tu citi sono un’eccezione all’Italia, e peraltro in culo alla luna (possiamo dirlo?), rispetto ad i miei modesti mezzi attuali!
Perché, dimenticavo, il bello el cappuccino, secondo me, è l’assoluta, fantastica normalità, che nient’altro sa dare, almeno la mattina presto. Mentre un cappuccino col caramello (al solo pensiero mi si contorcono le budella!) è un’eccezionalità che poco ha a che fare con la ripetizione del mito.
P.S. Per sei anni in Francia ho bevuto un solo cappuccino. E poi mai più.
@ Meringa – certo, tutto quel marketing che ti spacciano da Starbucks da noi e’ normale, e quando entro in bar non devo dire una sfilza di aggettivi, ma il barista me lo fa come piace a me di default.
e siamo reduci dal mitico Bar Necci…the best cornetti alla crema in Rome!